Dal movente passionale ai rancori personali: la semantica del Femminicidio
“La mia pittura è per ferire, per graffiare e colpire il cuore delle persone. Per mostrare ciò che l’Uomo fa contro l’Uomo” - Oswaldo Guayasamin (pittore equadoriano) I dati forniti dal Capo della Polizia Gabrielli evidenziano come i femminicidi siano in calo del 40% (nel 2017) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (2016). Si parla di 29 vittime. Vittime nei confronti delle quali viene brutalmente riversato il proprio rancore personale (e meno, stando ai dati, un movente passionale. sul tema, vedi qui ). Il femminicidio è il culmine di un iter violento perpetrato dall’uomo e subìto, troppo spesso passivamente, dalle donne. Una violenza consumata al fine di ripristinare un arcaico potere sulla donna, che alimenta quella voglia di controllo tipica dell’uomo violento e che annienta totalmente l’autonomia fisica (e psicologica) della donna. Eppure meno di un mese fa usciva questo articolo: Due settimane fa si parlava di “ un massacro che non si...