Il diritto alla normalità apparente: la propaganda dell'ovvio e l'ostracismo delle pluralità identitarie
Hanno gli stessi diritti, guidano la macchina”: la patente di civiltà del populismo e il grottesco riduzionismo dei diritti civili In un contesto comunicativo strutturato sulla polarizzazione e sul populismo identitario, le affermazioni di certi esponenti politici secondo cui le soggettività affettive e identitarie godrebbero già di una piena uguaglianza — poiché legittimate a " guidare la macchina " o ad " accedere alle cure ospedaliere " — si configurano come un espediente retorico di sconfortante banalità. Sostenere che l’esercizio delle funzioni biologiche o civili elementari esaurisca il perimetro dei diritti fondamentali non è solo un’argomentazione inconferente, ma un vero e proprio atto di sabotaggio concettuale, volto a occultare la persistenza di un ostracismo sociale profondo. Il punto critico risiede nella voluta confusione tra la capacità giuridica generale e la tutela specifica contro le dinamiche di discriminazione e vittimizzazione. Equiparare la ...