Cronaca e pregiudizio: cosa ci dice la criminologia del triplice omicidio di Roma?
L’orrore si è abbattuto sulla cronaca con la violenza spietata e asettica tipica delle dinamiche omicidiarie multiple intrafamiliari. Tre vittime: padre, madre e una bambina di pochi anni. Un quarto componente, il figlio maggiore, è sopravvissuto per miracolo alla furia dell'aggressore. Sotto la lente della giustizia e degli investigatori è finito un uomo, un conoscente della famiglia, la cui fotografia è stata ampiamente diffusa. Prima di analizzare i vettori criminologici che sembrano muovere questa strage, è necessaria una premessa metodologica, tanto ovvia per gli addetti ai lavori quanto puntualmente ignorata dal tritacarne del dibattito pubblico. Il crimine come fatto oggettivo: oltre l'etnia Nel diritto penale moderno e nella criminologia scientifica vige un principio cardine: il reato è un fatto oggettivo. Si studia il comportamento, il nesso di causalità, la colpevolezza e la dinamica psichica che ha armato la mano dell'autore. L'origine etnica o la nazionalità...