CLOWN HYSTERIA
Clown terrificanti che si aggirano nei boschi, per far cosa, ancora non è dato sapersi, se non per terrorizzare.
Alquanto ambigua (anche se non assurda) l’intenzione di avvicinare bambini, perché effettivamente non si capisce bene quale bambino possa essere attratto da clown con mazze da baseball in mano e macchie di sangue sugli abiti e sul corpo.
Avvistare un pagliaccio, di notte, in un giardino pubblico, in un bosco, o lungo la strada può terrorizzare chiunque. Se non altro perché ipotizziamo che il soggetto in questione possa essere non del tutto sano.
Il tema sostanziale è quello della maschera:
dal punto di vista del crimine, indossare una maschera cela la propria identità, rende più sicuri e protetti e potrebbe aumentare il livello di aggressività.
Dall’altro punto di vista, spesso, la maschera rende prigioniero, chi la porta, della sua vera identità.
Ma perché un clown può fare così paura?
La coulrofobia è, appunto, la paura dei clown, dei pagliacci.
E chi ne soffre afferma che ad incutere terrore sia il trucco eccessivo, l’identità mascherata e, spesso, i diversi dettagli di colore rosso (che per alcuni richiama il colore del sangue vivo).
I clown americani hanno lanciato un terribile sasso che i clown italiani hanno prontamente preso, e incassato.
Ed ecco i primi avvistamenti di clown in Italia, dove lo spirito di emulazione del criminale nostrano si accompagna a scherzi grotteschi e volgari.
Ed ecco che già si parla di Clown Hysteria...
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Negli anni 70, negli USA venne catturato e successivamente condannato alla pena capitale Killer Clown, John Wayne Gacy, per aver sequestrato, torturato ucciso e poi occultato i cadaveri di 33 uomini
Al noto serial killer pare essersi ispirato Stephen King per il personaggio di Pennywise (IT, 1986)
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