Memoria del delirio: la deriva demagogica nazifascista

Addentrarsi negli abissi di un tema che rappresenta l’emblema dei crimini perpetrati dall’uomo - lo sterminio - soprattutto alla luce delle innumerevoli condotte di apologia e di negazione cui si assiste ogni giorno, risulta essere estremamente difficoltoso. E lo sforzo, per me enorme, si fonda sulla certezza di non esserne sicuramente all’altezza di tale improbabile narrazione: si intraveda il mio pudore, ne sono ben felice a scapito di quanti, con assoluto disprezzo, denigrano vite umane svilendo i luoghi in cui questi crimini sono stati perpetrati, senza pudore, appunto. Tra il 1925 ed il 1926 e dunque con l’emanazione delle leggi fascistissime prima e con l’istituzione del Tribunale speciale poi, l’Italia diventa a tutti gli effetti uno Stato gestito dal Partito Fascista e governato dalla dittatura del Duce. Il Paese assiste velocemente all'eliminazione di ogni libertà di parola e di espressione, di stampa, di associazione sindacale e, soprattutto, vengono cancellati i pa...