Madri assassine: ratio e furor nei casi di figlicidio

È difficile pensare che una madre sana e apparentemente normale possa giungere a commettere, forse, il peggiore dei comportamenti criminali: l’uccisione dei propri figli. Allo stesso tempo, però, è sicuramente improbabile tendere a giustificare tali delitti tramite un’indecifrabile instillazione di un ipotetico seme della follia nella mente delle mamme. Di una madre si pensa sempre possa offrire la propria vita per salvare quella dei propri figli. Ma la stessa madre può giungere a desiderarne la morte, eliminandoli, quasi fossero degli ostacoli? Viene logico domandarsi quali siano le tappe dello sviluppo di una personalità che possono portare a commettere un gesto così incomprensibile. Esiste sicuramente l’estensione patologica, ma esiste, altresì, l’incapacità di contenere alcune emozioni negative, così forti, che possono indurre una persona a commettere del male, per colpire altri. Il figlio diventa un c.d. tramite punitivo attraverso il quale si vuole colpire qualcun altro. Il propr...